data:
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sede:
LIVE STREAMING
durata:
24 ore
docente:
Flavia Maramotti
Come gestire i materiali di scarto? E quelli arrivati a fine vita?
Scopri come favorire l’economia circolare, per preservare e valorizzare gli ecosistemi e i cicli biologici della natura in coerenza con le disposizioni vigenti!
L’obiettivo principale del percorso è quello di fornire ai partecipanti le conoscenze e le capacità per eseguire la corretta amministrazione del fine vita dei materiali (rifiuti, sottoprodotti e qualifica di un rifiuto recuperato come materia prima secondaria) nell’ambito dei sistemi di responsabilità estesa del produttore previsti dalla strategia per l’economia circolare, per preservare e valorizzare gli ecosistemi e i cicli biologici della natura in coerenza con le disposizioni normative vigenti sull’impiego dei materiali.
RIFIUTI. Quadro giuridico del ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento: Direttiva 2008/98/CE e nel Regolamento 2014/955/UE, Direttiva 2018/851 e applicazione dei principi del pacchetto sull’economia circolare; recepimento con il d.lgs 152/2006 e s.mi. Principio della gerarchia di trattamento dei rifiuti: a) prevenzione (riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti); b) preparazione per il riutilizzo/riuso; c) riciclo; d) recupero (attività di recupero di materia ed attività di recupero di energia); e) smaltimento.
SOTTOPRODOTTI. Sottoprodotti come scarti/ residui del processo produttivo che possono essere impiegati come materia prima nella stessa filiera o in una filiera produttiva diversa. Condizioni (art. 184-bis D. Lgs. 152/06) per la qualifica di sottoprodotto: 1) origina da un processo produttivo come sua parte integrante, senza avere natura di scopo dee processo; 2) utilizzabile nello stesso processo di produzione o in uno successivo (anche da parte di terzi); 3) non richiede ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale; 4) soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente (assenza di impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana). Scheda sottoprodotto e contratto sottoprodotto (DM 264/16). La distinzione rispetto alle materie prime secondarie, con specifiche operazioni di recupero per l’end of waste.
CENNI DI QUALIFICA DI MATERIE PRIME SECONDARIE E CERTIFICAZIONE “END OF WASTE” E DIFFERENZA CON SOTTOPRODOTTO. Normativa di riferimento (TUA D.lgs 152/2006).
DEPOSITO TEMPORANEO IN AZIENDA
AGGIORNAMENTO NORMATIVO RENTRI E VIVIFIR
ESERCITAZIONI
CALENDARIO
Il corso verrà avviato solo al raggiungimento di almeno 8 partecipanti aventi i requisiti formali e sostanziali richiesti. Requisiti formali: Sono destinatari del progetto gli imprenditori e le figure chiave di imprese (compresi i liberi professionisti, titolari di partita IVA e autonomi che svolgono attività professionali e di servizio alle imprese) della filiera meccanica, meccatronica e motoristica, aventi sede legale o unità locale nel territorio della regione Emilia-Romagna, che operano nel processo/funzione di industrializzazione della produzione, con ruoli di tecnologi di prodotto/processo o assimilati e sono pertanto in grado di n grado di industrializzare una produzione meccanica nel rispetto degli standard qualitativi progettuali richiesti, realizzando e ottimizzando i relativi processi di produzione in termini di macchinari, attrezzature, tempi e sequenze di lavorazione. I partecipanti potenziali svolgono l’attività di configurazione del ciclo di lavorazione (definito e strutturato coerentemente con le specifiche progettuali), di dimensionamento delle tecnologie di produzione (individuando la disponibilità per la lavorazione di macchinari e strumentazioni tecniche) e di configurazione del processo produttivo (valutando le alternative in funzione di prodotti da realizzare, tecnologie e cicli di lavorazione e nel rispetto dei programmi di produzione). Sono in grado di definire il processo produttivo in funzione della prevenzione dei rischi per la sicurezza di persone e ambiente di lavoro e sono in grado di identificare le determinanti strutturali e prestazionali d’impianto per l’ottimizzazione.
L’accesso al corso prevede il riscontro dei requisiti formali documentati nella scheda d’iscrizione e nei relativi allegati (Curriculum Vitae, attestati, diplomi, copia del documento d’identità/permesso di soggiorno). Per l’accertamento delle conoscenze e capacità già possedute dalle persone, necessarie per poter seguire efficacemente il percorso, è prevista una procedura di autovalutazione con documentazione delle evidenze di possesso (es. attestazioni, dichiarazioni, elaborati prodotti dal candidato, ecc) riferibili ai requisiti sostanziali, che saranno oggetto di validazione da parte dell’Ente formativo.
Attestato di frequenza
note
L’operazione è gestita da un partenariato di enti di formazione accreditati dalla Regione Emilia-Romagna che collaborano alla promozione e realizzazione del catalogo di corsi “Competenze per la transizione ecologica, digitale e giusta della filiera meccanica”:
FORSAFE SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA